Nel campo della genetica oncologica, i geni BRCA1 e BRCA2 rivestono un ruolo fondamentale nella valutazione del rischio di sviluppare alcuni tumori, in particolare quelli alla mammella e all’ovaio. Anche se le sigle possono sembrare complesse, la ricerca scientifica degli ultimi anni ha reso sempre più comprensibile il funzionamento del nostro DNA e il modo in cui alcune varianti genetiche possono influire sulla salute.
Cosa sono i geni BRCA?
I geni BRCA1 e BRCA2 sono geni definiti oncosoppressori: svolgono il compito di riparare il DNA danneggiato e di controllare la proliferazione cellulare.
Quando una persona eredita una mutazione patogenetica in uno di questi geni, questo meccanismo di protezione può venire meno, aumentando la predisposizione a sviluppare alcune forme tumorali nel corso della vita.
In altre parole, la mutazione non causa direttamente un tumore, ma aumenta significativamente il rischio oncologico.
BRCA e rischio di tumore: i dati principali
Tumore al seno
- Oltre 1.600.000 nuovi casi ogni anno nel mondo
- Circa 50.500 casi ogni anno in Italia
- 1 donna su 8 riceverà una diagnosi nel corso della vita
- Il 5–7% dei tumori al seno è di origine ereditaria
Tumore all’ovaio
- Più di 230.000 nuovi casi annui nel mondo
- Circa 20% dei casi è associato a mutazioni ereditarie
Le mutazioni BRCA1 e BRCA2 rappresentano la causa genetica più nota e studiata di predisposizione a questi tumori.
Il test genetico BRCA: come funziona
Attraverso un semplice prelievo di sangue e di saliva è possibile analizzare:
- Le mutazioni dei geni BRCA1 e BRCA2
- Altri 16 geni correlati ai tumori della mammella, dell’ovaio e dell’endometrio
(pannello BRCA EXTENDED, più completo e approfondito)
Questo tipo di test genetico, se eseguito in un percorso clinico strutturato, permette di:
- valutare la presenza di una predisposizione ereditaria
- adottare strategie di prevenzione personalizzata
- programmare controlli più mirati e ravvicinati
- discutere eventuali interventi di riduzione del rischio (previsti dai protocolli)
Test BRCA: perché non è un test predittivo di malattia
È importante chiarire un punto fondamentale: il test genetico BRCA non indica se ci si ammalerà o meno.
Le mutazioni ereditarie possono aumentare il rischio, ma lo sviluppo di un tumore dipende da:
- fattori ambientali
- stile di vita
- combinazioni genetiche individuali
- familiarità
- ormoni e storia clinica
Solo uno specialista in genetica medica o oncologia può valutare se il test sia indicato, sulla base di elementi come:
- casi di tumore in famiglia
- età precoce della diagnosi nei parenti
- tumori bilaterali
- storia personale o familiare di tumori ovarici