ABC delle analisi

Il sodio controlla la distribuzione dell’acqua all’interno dell’organismo. Valori eccessivi di sodio possono rivelare un malfunzionamento di reni o fegato, e possono portare a scompenso cardiaco, mentre valori inferiori alla norma possono indicare insufficienza renale, insufficienza respiratoria o, più semplicemente, eccessiva sudorazione.

Il potassio invece ha un’attività contrapposta a quella del sodio, e condiziona l’eccitabilità muscolare e neuromuscolare. Tassi elevati sono sintomo di insufficienza renale o di trauma, mentre tassi inferiori alla norma si verificano in corso di digiuno, vomito, diarrea terapia con cortisonici, uso prolungato di diuretici.

Il colesterolo è la principale frazione lipidica delle lipoproteine, ovvero un grasso presente in tutte le cellule dell’organismo, e riveste un valore significativo nelle patogenesi cardiovascolari. In caso di valori elevati, il valore ottimale è inferiore ai 200 mg/dl.

Il colesterolo HDL, comunemente chiamato “colesterolo buono”, agisce eliminando il colesterolo in eccesso che si forma sulle arterie e protegge , quindi, da aterosclerosi e infarto cardiaco. Per tale motivi, livelli oltre i 40mg/dl  riducono il rischio cardiovascolare, mentre livelli bassi lo aumentano.

Il colesterolo LDL è una lipoproteina che innesca il processo di aterosclerosi, accumulandosi sulle pareti delle arterie ed ostacolando il passaggio del sangue formando delle placche. Più il valore dell’LDL è alto, maggiore è il rischio di aterosclerosi. Il valore ottimale è inferiore a 100 mg/dl.

È il test per il controllo del metabolismo degli zuccheri nell’organismo. Valori superiori a quelli ritenuti normali si riscontrano ad esempio in presenza di diabete mellito, uso di farmaci diuretici e stress acuto. Valori inferiori alla norma, invece, possono essere dovuti all’uso di insulina, oppure, più semplicemente, possono essere riconducibili a cattiva alimentazione, iperattività muscolare o abuso di alcol.

È un enzima epatico, renale e pancreatico. I valori di gammaGT si elevano nelle patologie che colpiscono le cellule epatiche o il sistema epatobiliare. Un aumento di gammaGT può essere evocativo di colestasi, steatosi epatica o uso abituale di bevande alcoliche.

La bilirubina è una sostanza che deriva dall’emoglobina, in particolare dalla distruzione naturale dei globuli rossi al termine del loro ciclo vitale.
Si distinguono 2 tipi di bilirubina: quella libera, o indiretta, è quella che si riversa nel sangue quando un globulo rosso viene distrutto; mentre quella coniugata, o diretta, viene escreta con la bile nell’intestino. Questa analisi è utile perché offre indicazioni sul funzionamento del fegato e della bile.

Direttore Medico: Prof. Maurizio Ferrari (CMO)
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